Ricetta Taralli Sanniti all'Anice

I Taralli sanniti sono piccoli anelli di pasta dorata, profumati all'anice e cosparsi di semi di finocchio, che rappresentano uno dei simboli della panificazione tradizionale del territorio. Croccanti e saporiti, accompagnano perfettamente i vini locali e sono il simbolo dell'ospitalità sannita.

Taralli Sanniti all'Anice – Anelli croccanti della tradizione

Piccoli capolavori di panificazione che profumano di anice e tradizione ﹘ "si preparavano nelle case contadine come merenda per i lavoratori nei campi"

INGREDIENTI
  • 500 g di farina 00

  • 100 ml di olio extravergine d'oliva del Sannio

  • 100 ml di vino bianco secco

  • 2 cucchiaini di semi d'anice

  • 1 cucchiaino di semi di finocchio

  • 1 cucchiaino di sale fino

  • Pepe nero macinato fresco

GUIDA / ISTRUZIONI
  • Disponi la farina a fontana, al centro aggiungi olio, vino, anice, semi di finocchio, sale e pepe. Impasta energicamente fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

  • Lascia riposare l'impasto coperto per 30 minuti, permettendo agli aromi di amalgamarsi perfettamente.

  • Prendi piccole porzioni di impasto e forma dei bastoncini di circa 10 cm, poi unisci le estremità per creare gli anelli caratteristici dei taralli.

  • Fai bollire abbondante acqua salata e tuffa i taralli per 2-3 minuti, finché non vengono a galla. Questo passaggio è fondamentale per la croccantezza finale.

  • Scolali con una schiumarola, disponili su teglie rivestite di carta forno e inforna a 180°C per 25-30 minuti fino a doratura perfetta.

NOTE

Tradizione e storia: I taralli si preparavano nelle case contadine come merenda per i lavoratori nei campi. La doppia cottura (bolliti poi cotti in forno) li rendeva conservabili a lungo senza deteriorarsi.

Origine del nome: Dal napoletano "tarallo", che deriva dal latino "torulus" (piccolo toro), per la forma ad anello che ricorda le corna dell'animale.

Varianti locali: A Telese si aggiunge un pizzico di peperoncino per un gusto più piccante, mentre a Solopaca si usa l'olio aromatizzato al rosmarino. In alcune zone montane si sostituisce parte della farina con quella di castagne.

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