Campolattaro, gioiello del Sannio a 430 metri d'altitudine, sorge a 20 km da Benevento in una posizione panoramica che domina la valle del fiume Tammaro.
Con il suo castello medievale, il grande lago artificiale e l'Oasi WWF che ospita oltre 150 specie di uccelli, offre un'esperienza unica che unisce storia millenaria, natura incontaminata e tradizioni culinarie autentiche in un borgo di 975 abitanti dove il tempo sembra essersi fermato.

DA SAPERE

Antico borgo sannita, poi devastato dai Saraceni nell'867. Il castello medievale domina dall'alto la valle. Nel 1832 scoperta della famosa Tabula Alimentaria.

Arte
Castello con torre normanna del X-XI secolo, Chiesa del SS. Salvatore barocca, Chiesa della Madonna del Canale (1703), Orto Botanico del Sannio.

Eventi
Festa di San Sebastiano (20 gennaio), Dramma Sacro dei SS. Placido e Benedetto (agosto), Sagra dei Cicategli (agosto), Estate Campolattarese (5-29 agosto).

Panorama di Campolattaro con il castello sullo sfondo

Introduzione a Campolattaro

Campolattaro è un borgo di 975 abitanti adagiato a 430 metri d'altitudine nella provincia di Benevento. Il suo nome deriva probabilmente dal longobardo "Campo di Walthario", anche se una suggestiva interpretazione lo collega ai "Campi Lactari" – i campi del latte – per l'antica vocazione pastorale del territorio.

La storia di questo paese affonda le radici nell'epoca sannita. Nel 180 a.C., i Romani deportarono qui i Liguri Apuani, che lasciarono misteriosi simboli ancora visibili sui portali antichi. Il medioevo fu segnato da eventi drammatici: nell'867 i Saraceni devastarono il territorio, mentre nel 1138 il re Ruggero II fece bruciare il paese come punizione per una ribellione.

Nonostante terremoti, epidemie e guerre, Campolattaro ha sempre saputo rinascere. Dal XIII secolo passò sotto vari feudatari, dai De Capua (che divennero marchesi nel 1589) ai Blanch nel XVII secolo. Un momento di gloria arrivò nel 1832 con la scoperta della preziosa Tabula Alimentaria dei Liguri Bebiani, che attirò l'attenzione degli studiosi di tutta Europa.

Oggi Campolattaro è famoso per il suo castello medievale, per il grande lago artificiale e soprattutto per l'Oasi WWF che ospita oltre 150 specie di uccelli. Un piccolo gioiello del Sannio dove natura, storia e tradizioni si intrecciano in modo unico.

Il Castello Medievale

Il castello di Campolattaro è il cuore pulsante del borgo, dominando la piazza centrale dall'alto del Monte Toppa Guardiola. La sua imponente torre normanna quadrata, alta 20 metri e costruita tra il X e l'XI secolo, rappresenta il nucleo originario attorno al quale si sviluppò nel XIII secolo l'intero complesso fortificato.

Oggi il castello è una proprietà privata visitabile su prenotazione e offre agli ospiti un'esperienza unica. Al suo interno si trova una cappella palatina che fu riconsacrata nel 1717, saloni affrescati che raccontano secoli di storia e un suggestivo cortile con loggiato dove si respira ancora l'atmosfera medievale.

Il castello non è solo un monumento storico, ma anche una struttura ricettiva che offre servizi di bed & breakfast e può essere affittato per eventi speciali come matrimoni e cerimonie. Dalle sue torri si gode di una vista panoramica mozzafiato sulla valle del Tammaro e sul grande lago artificiale.

La posizione strategica del castello non è casuale: da qui si controllava un'importante via di comunicazione tra il Sannio e il Molise. Le sue mura hanno resistito a terremoti, guerre e al passare dei secoli, diventando il simbolo della resistenza e dell'identità di Campolattaro.

Lago di Campolattaro e Oasi WWF

Il lago di Campolattaro è il più grande invaso artificiale della Campania e rappresenta una delle attrazioni naturalistiche più importanti del Sud Italia. Creato negli anni '80 per scopi idrici, questo bacino di 109 milioni di metri cubi d'acqua ha trasformato la valle in un paradiso per gli amanti della natura.

L'Oasi WWF di Campolattaro si estende per 1.000 ettari ed è stata premiata nel 2013 come migliore sito italiano per l'osservazione degli uccelli. Qui sono state catalogate oltre 150 specie di uccelli: aironi, cormorani, falchi pescatori, cicogne e molti altri trovano rifugio tra i canneti e i boschi ripariali che circondano le sponde del lago.

Il lago non è solo un santuario della natura, ma anche un luogo perfetto per attività all'aperto. Le sue acque calme sono ideali per praticare canoa, kayak e pesca sportiva. Lungo le rive si snodano sentieri naturalistici perfetti per il trekking, il nordic walking e le passeggiate in famiglia.

Per i bambini e le famiglie, l'Oasi organizza visite guidate e attività didattiche per imparare a riconoscere gli uccelli e scoprire i segreti della natura. È un'esperienza unica vedere da vicino specie rare come il martin pescatore o il falco pescatore mentre pescano nelle acque cristalline del lago.

oasi campolattaro

Attrazioni a Campolattaro

Campolattaro offre ai visitatori un perfetto equilibrio tra storia, natura e tradizioni. Dal suo maestoso castello medievale che domina la valle, alle chiese ricche di arte sacra, dall'Oasi WWF che protegge centinaia di specie di uccelli all'innovativo Orto Botanico che preserva le antiche varietà locali, questo borgo del Sannio regala esperienze autentiche e indimenticabili.

Chiesa del SS. Salvatore

Chiesa Madonna del Canale

Orto Botanico del Sannio

Chiesa di San Sebastiano

#1 Chiesa del Santissimo Salvatore

La chiesa madre del paese rappresenta il cuore della vita religiosa di Campolattaro. Con la sua bella facciata barocca del Settecento e il campanile a quattro livelli che svetta nel cielo, è costruita in epoca angioina fuori dalle mura originarie del borgo.

All'interno conserva preziose opere d'arte sacra e ospita le principali celebrazioni religiose della comunità. È qui che si svolgono i matrimoni più importanti del paese e le messe solenni nelle ricorrenze speciali.

La chiesa è dedicata al Santissimo Salvatore e la sua festa principale si celebra dal 3 al 5 agosto con processioni, musica e momenti di preghiera che coinvolgono tutto il paese. È un'occasione unica per vedere Campolattaro in festa e partecipare alle tradizioni più autentiche.

#2 Chiesa della Madonna del Canale

Questa è la chiesa più antica di Campolattaro e custodisce una leggenda molto affascinante. Nel 1700 fu trovata un'immagine della Madonna dipinta su cuoio, nascosta sotto una tegola. Il cardinale Orsini, che poi divenne Papa Benedetto XIII, regalò in cambio una bellissima statua di legno della Madonna che ancora oggi è venerata dai fedeli.

La chiesa fu consacrata dallo stesso cardinale Orsini nel 1703 ed è diventata una meta di pellegrinaggio. Ogni 15 settembre si celebra la festa della Madonna del Canale con una processione molto partecipata che richiama fedeli anche dai paesi vicini.

L'atmosfera di raccoglimento e di fede che si respira in questa chiesa è davvero speciale, soprattutto durante le celebrazioni serali quando le candele illuminano delicatamente gli affreschi antichi.

#3 Orto Botanico del Sannio

Nato nel 2010, questo gioiello verde si dedica a preservare l'antica biodiversità rurale del territorio. Su terrazzamenti costruiti con la tecnica tradizionale dei muri a secco, vengono coltivate antiche varietà di frutta a rischio di estinzione e piante medicinali che i nostri nonni usavano per curarsi.

Quello che rende speciale questo orto è la ricchezza della sua fauna: in soli 100 ettari vivono 51 specie di uccelli nidificanti, una densità dieci volte superiore a quella dell'Oasi WWF! È un piccolo paradiso dove natura e tradizione si incontrano.

Le visite guidate (5€ a persona, prenotazione al 339 3860810) permettono di scoprire varietà di mele, pere e altri frutti che stavano scomparendo, oltre a imparare l'uso delle erbe medicinali. Un'esperienza educativa perfetta per tutta la famiglia.

#4 Chiesa di San Sebastiano

Dedicata al santo patrono di Campolattaro, questa chiesa ha subito i danni del terremoto del 1962 ma conserva ancora tesori importanti. Il più prezioso è una bellissima tavola ottocentesca su marmo che rappresenta la Madonna della Misericordia, opera del pittore sannita Domenico Capobianco.

La chiesa è il centro delle celebrazioni in onore di San Sebastiano che si tengono il 20 gennaio. In questa occasione tutto il paese si riunisce per la messa solenne e la processione per le vie del centro storico.

San Sebastiano è molto amato dai campolattaresi che lo considerano un protettore potente. Molte famiglie conservano ancora piccole statue del santo nelle loro case e accendono candele nelle preghiere più importanti.

Gastronomia & Eventi

La cucina di Campolattaro esprime tutto il sapore della tradizione contadina del Sannio. Il piatto simbolo è 'A 'Mnestra 'Mmaretata (la minestra sposata), dove verdure e carni si "sposano" in un connubio perfetto con prosciutto, cotiche salate e peperoncino che scalda il cuore.

I cicategli (cavatelli) fatti rigorosamente a mano dalla nonne del paese sono serviti con ragù e salsiccia locale nella celebre sagra di fine agosto. Tra i primi piatti della tradizione troviamo i cazzarielli in cassuola (gnocchetti senza patate), le lagane e ceci con pancetta e le immancabili zuppe di legumi che riscaldano le fredde serate invernali.

I dolci seguono antiche ricette dei conventi: struffoli ricoperti di miele caldo, cicirieddi fritti e glassati, scorpelle dorate che profumano di limone. Il territorio produce eccellenze come il Caciocavallo Silano DOP, l'olio delle Colline Beneventane DOP e vini prestigiosi: dall'Aglianico del Taburno DOCG alla Falanghina del Sannio DOC.

Le tradizioni culinarie si tramandano di generazione in generazione: ogni famiglia ha i suoi segreti per la pasta fatta in casa, per il sugo che cuoce lentamente sulla stufa a legna, per i dolci che si preparano solo nelle occasioni speciali.

Eventi a Campolattaro

Il calendario delle feste di Campolattaro è ricco di eventi che celebrano le tradizioni più antiche del paese. Il santo patrono San Sebastiano viene festeggiato il 20 gennaio con solenni processioni che attraversano tutto il centro storico, mentre i fedeli portano le statue per le vie illuminate dalle candele.

L'evento più atteso dell'anno è la festa dei Santi Placido e Benedetto che si celebra l'ultima domenica di agosto. Il momento clou è il "Dramma Sacro", una rappresentazione teatrale del martirio dei santi basata su un manoscritto anonimo del 1700. È uno spettacolo molto emozionante che coinvolge tutto il paese e attira visitatori da lontano.

La Sagra dei Cicategli e Salsiccia, giunta alla 16ª edizione, si tiene il penultimo sabato di agosto. È l'occasione perfetta per assaporare la cucina tradizionale: cavatelli fatti a mano dalle nonne del paese conditi con ragù e salsiccia locale, tutto preparato secondo le ricette di una volta.

L'Estate Campolattarese (dal 5 al 29 agosto) propone concerti, eventi sportivi e la suggestiva Via Crucis del 23 agosto. Durante tutto l'anno, le piccole botteghe del centro storico mantengono vive le tradizioni artigianali, con maestri che lavorano il legno, il ferro e la ceramica come facevano i loro padri.

Dove mangiare & Dove Dormire

Se vuoi fermarti a Campolattaro per gustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco i consigli migliori su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti

sesto senso

Ristorante Sesto Senso

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il covo dei saraceni

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la cartolina del sannio

La cartolina del sannio

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