Tocco Caudio sorge sui versanti del Monte Taburno a 500 metri d'altitudine, nel cuore del Sannio.
Questo piccolo comune di 1.440 abitanti custodisce una storia millenaria: fu l'antica "metropoli" dei Sanniti secondo Plutarco.
Dopo il terremoto del 1980, la popolazione si è trasferita nel nuovo centro di Friuni, lasciando il borgo storico come suggestivo "paese fantasma" visitabile.
Oggi unisce la memoria del passato con la bellezza del Parco del Taburno-Camposauro.

DA SAPERE

Antica metropoli dei Sanniti citata da Plutarco, Strabone e Solino. Centro storico evacuato dopo il terremoto del 1980, oggi borgo fantasma visitabile.

Arte
Santuario Santi Cosma e Damiano (XVIII sec.), Pietra di Tocco con resti castello angioino, Chiesa San Vincenzo nel borgo abbandonato.

Eventi
Festa Santi Cosma e Damiano (25-28 settembre), Festa del Peparuolo Mbuttinato (11-12 agosto), pellegrinaggi "Scauzi a Santo Cosimo".

Panorama di Tocco Caudio con il Monte Taburno

Introduzione a Tocco Caudio

Tocco Caudio è un piccolo comune di 1.440 abitanti arroccato sui versanti orientali del Monte Taburno, a 500 metri di altitudine, nella provincia di Benevento. Il suo nome deriva dall'osco-sannita "Tuticus" (da "Touto", città), mentre "Caudio" fu aggiunto nel 1864 per distinguerlo da altri comuni simili, richiamando l'antica Caudium.

Secondo importanti storici antichi come Plutarco, Strabone e Solino, Tocco fu la "metropoli" dei Sanniti, sede dei loro consigli di guerra tra il V e il III secolo a.C. Questo piccolo borgo custodisce quindi una storia millenaria di grande importanza per tutto il territorio del Sannio.

La storia moderna di Tocco Caudio è segnata da un evento drammatico: il terremoto del 23 novembre 1980, che causò l'evacuazione definitiva del centro storico. Oggi il vecchio paese è diventato un suggestivo borgo fantasma visitabile, mentre la popolazione vive nel nuovo centro di Friuni, completamente ricostruito dopo il sisma.

Il territorio comunale si estende per 27 km² nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro, un'area protetta che conserva boschi di faggi, sentieri escursionistici e panorami che spaziano fino al Vesuvio. Questa posizione privilegiata rende Tocco Caudio un punto di partenza ideale per esplorare le bellezze naturali del Sannio montano.

Oggi Tocco Caudio rappresenta un perfetto esempio di resilienza: una comunità che ha saputo rinascere dopo la tragedia, mantenendo vive le proprie tradizioni millenarie tra il fascino del borgo abbandonato e la vitalità del nuovo abitato.

Il Borgo Fantasma di Tocco Vecchio

Il centro storico di Tocco Caudio, conosciuto come "Tocco Vecchio", rappresenta uno degli esempi più affascinanti di borgo fantasma in Italia. Dopo il devastante terremoto del 23 novembre 1980, l'intero paese fu evacuato e la popolazione si trasferì nel nuovo centro di Friuni, lasciando le antiche case e le strade del borgo medievale in completo abbandono.

Oggi Tocco Vecchio è visitabile e offre un'esperienza unica ed emozionante. Passeggiando tra le case vuote e le strade silenziose, si può ancora respirare l'atmosfera di un tempo, immaginando la vita quotidiana che animava queste strade prima del terremoto. Le abitazioni, alcune ancora in piedi, raccontano storie di famiglie che per generazioni hanno vissuto in questo luogo magico.

Il simbolo del borgo abbandonato è la Chiesa di San Vincenzo, risalente al XII secolo, che rimane l'unico edificio religioso ancora in piedi nel centro storico. La sua caratteristica scala a chiocciola in pietra, che porta al campanile, è diventata un'icona fotografica molto apprezzata dai visitatori. Nonostante i danni del tempo, la chiesa mantiene il suo fascino e la sua solennità.

La visita a Tocco Vecchio non è solo un viaggio nel passato, ma anche un momento di riflessione sulla forza della natura e sulla capacità dell'uomo di ricostruire la propria vita. Il contrasto tra il silenzio del borgo abbandonato e la vitalità del nuovo centro di Friuni racconta una storia di resilienza e speranza che è caratteristica di tutto il Sannio.

Attrazioni a Tocco Caudio

Tocco Caudio offre un'esperienza unica nel Sannio, dove storia millenaria e natura si incontrano in paesaggi di rara bellezza. Dall'antico borgo fantasma al maestoso Monte Taburno, dalle testimonianze sannite al santuario più venerato della zona, ogni angolo racconta storie affascinanti di un territorio che ha saputo conservare la propria autenticità.

Santuario Santi Cosma e Damiano

Pietra di Tocco

Monte Taburno

Borgo Fantasma Tocco Vecchio

#1 Santuario dei Santi Cosma e Damiano

Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano è il cuore spirituale di Tocco Caudio e uno dei luoghi di culto più venerati del Sannio. Costruito nel XVIII secolo, è stato elevato a santuario diocesano nel 2018, riconoscendo l'importanza delle tradizioni religiose locali.

La chiesa conserva una splendida tela settecentesca della Vergine con i Santi patroni, consacrata nel 1707 dal futuro Papa Benedetto XIII. L'edificio presenta uno stile barocco con navata centrale e una suggestiva cupola sull'abside, che crea un'atmosfera di raccoglimento e spiritualità.

Ogni anno, durante la festa patronale di settembre (25-28), il santuario accoglie migliaia di pellegrini che partecipano alle celebrazioni religiose e al tradizionale pellegrinaggio "Scauzi a Santo Cosimo", un cammino penitenziale che testimonia la profonda devozione della comunità verso i Santi Medici.

#2 Pietra di Tocco

La Pietra di Tocco è un enorme masso calcareo che domina il paesaggio circostante, visibile da lontano e diventato simbolo del territorio. Sulla sua sommità si trovano i resti del castello angioino del XIII-XIV secolo e una piccola chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo, che raccontano secoli di storia medievale.

Alla base della Pietra è conservato un importante bucranio romano, testimonianza dell'antica presenza romana nel territorio. Questo sito archeologico rappresenta un punto di collegamento tra l'epoca sannita, quella romana e il periodo medievale, offrendo ai visitatori una panoramica completa della lunga storia di Tocco Caudio.

La posizione elevata offre panorami spettacolari sulla valle circostante e sul massiccio del Taburno, rendendo la visita alla Pietra di Tocco un'esperienza che unisce interesse storico e bellezza paesaggistica.

#3 Monte Taburno – "La Dormiente del Sannio"

Il Monte Taburno (1.394 metri) è soprannominato "la Dormiente del Sannio" per il suo profilo che ricorda una donna sdraiata. Questo massiccio montuoso fa parte del Parco Regionale del Taburno-Camposauro, un'area protetta di 12.370 ettari che conserva una biodiversità eccezionale.

I boschi di faggi e abeti offrono sentieri escursionistici ben segnalati dal CAI, adatti a tutti i livelli di esperienza. Durante le passeggiate si possono incontrare marmotte, cinghiali, falchi pellegrini e una ricca varietà di piante officinali. Il sottobosco è famoso per funghi pregiati e tartufi.

Dalle vette del Taburno si godono panorami straordinari che spaziano fino al Vesuvio nelle giornate limpide. La Foresta Demaniale del Taburno rappresenta un polmone verde di importanza regionale, perfetto per chi ama la natura e il trekking in montagna.

#4 Borgo Fantasma di Tocco Vecchio

Il centro storico abbandonato di Tocco Vecchio rappresenta uno dei borghi fantasma più affascinanti d'Italia. Evacuato dopo il terremoto del 1980, oggi è un museo a cielo aperto che racconta la storia drammatica ma anche la resilienza della comunità locale.

La Chiesa di San Vincenzo (XII secolo) è l'unico edificio religioso ancora in piedi, con la sua caratteristica scala elicoidale in pietra che porta al campanile. Questa struttura è diventata un'icona fotografica molto apprezzata dai visitatori che vengono a esplorare il borgo abbandonato.

Passeggiare tra le case vuote e le strade silenziose offre un'esperienza emotiva intensa, permettendo di riflettere sulla forza della natura e sulla capacità umana di ricostruire. Il contrasto tra il silenzio di Tocco Vecchio e la vitalità del nuovo centro di Friuni racconta una storia di speranza e rinascita.

Gastronomia & Eventi

La gastronomia di Tocco Caudio rappresenta l'autenticità della cucina sannita di montagna, dove i sapori genuini si tramandano di generazione in generazione. I prodotti del territorio si sposano perfettamente con i vini pregiati del Monte Taburno, creando un'esperienza culinaria che racconta la storia e le tradizioni di questo angolo unico del Sannio.

Il piatto simbolo è il **Peparuolo Mbuttinato** (peperone ripieno), protagonista della festa di agosto insieme al famoso **Fagiolo Tocchese**, una varietà locale dal sapore distintivo che cresce nei terreni vulcanici del Taburno. Le ciliege di Tocco Caudio sono riconosciute come prodotto tipico del Sannio per la loro dolcezza particolare.

Dal sottobosco del Taburno arrivano **asparagi selvatici**, **funghi porcini** pregiati e **tartufi** che arricchiscono la cucina tradizionale. La norcineria locale produce eccellenze come la salsiccia stagionata beneventana, la soppressata del Sannio e il guanciale utilizzato nelle ricette tradizionali.

Nel campo vinicolo, l'**Aglianico del Taburno DOCG** è il fiore all'occhiello del territorio: un rosso di grande struttura con colore rubino intenso e note di frutti di bosco. La **Falanghina del Sannio DOC Taburno** offre un bianco elegante con riflessi verdognoli e sentori agrumati che si abbina perfettamente ai piatti di pesce e formaggi locali.

L'**olio extravergine d'oliva Sannio Caudino Telesino** nasce da cultivar autoctone come l'Ortolana (detta "Melella") e la Racipopella, caratterizzato da note erbacee e sentori di mela matura. I formaggi includono il **Caciocavallo Silano** nelle varietà dolce e piccante, oltre ai pecorini stagionati tipici del territorio montano.

Eventi a Tocco Caudio

Il calendario delle manifestazioni di Tocco Caudio ruota attorno a due eventi principali che celebrano la spiritualità e i sapori del territorio, mantenendo vive tradizioni che si tramandano da secoli.

La **Festa dei Santi Cosma e Damiano** (25-28 settembre) è l'evento più importante dell'anno, che mobilita l'intera comunità e attira migliaia di pellegrini da tutto il Sannio. Le celebrazioni includono processioni religiose solenni, il suggestivo cammino penitenziale dei Battenti "Scauzi a Santo Cosimo" e concerti di artisti nazionali. Il Santuario diventa il centro di una grande manifestazione di fede che unisce sacro e profano.

La **Festa del Peparuolo Mbuttinato e del Fagiolo Tocchese** (11-12 agosto), organizzata dall'Oratorio Spitaletta dal 2004, è dedicata alla valorizzazione dei prodotti tipici locali. L'evento offre degustazioni guidate, cooking show con chef locali e un ricco programma di intrattenimento musicale che anima le serate estive del paese.

Durante l'anno si susseguono anche celebrazioni religiose tradizionali come le feste di Sant'Antonio da Padova (giugno), Sant'Anna e San Gioacchino (luglio) e San Michele Arcangelo (settembre), che mantengono viva la forte tradizione spirituale della comunità tocchese.

Questi eventi rappresentano momenti importanti di aggregazione sociale e di promozione turistica, attirando visitatori che scoprono non solo le bellezze del territorio ma anche l'autenticità di una comunità che ha saputo conservare le proprie radici pur guardando al futuro.

Dove mangiare & Dove Dormire

Se desideri scoprire i sapori autentici del Sannio e trascorrere qualche giorno nel territorio del Monte Taburno, ecco i migliori indirizzi per mangiare e dormire a Tocco Caudio e dintorni.

Ristoranti | Hotel e B&B

Al Rifugio della Volpe

Al Rifugio della Volpe / Hotel Ristorante

pietra di tocco

La Pietra di Tocco / Agriturismo

Hotel Ristorante Al Querceto

Hotel Ristorante Al Querceto

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