San Marco dei Cavoti, borgo medievale di origine provenzale che domina le valli del Fortore a 695 metri d'altitudine, è celebre in tutta Italia per la produzione secolare del torrone croccantino.
Questo comune di 2.941 abitanti in provincia di Benevento rappresenta una perfetta sintesi tra storia millenaria, tradizioni artigianali d'eccellenza e un patrimonio culturale unico, incarnato dal Museo degli Orologi da Torre, l'unico del genere in Europa.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Borgo medievale di origine franco-provenzale, fondato nel 1350 da colonizzatori francesi chiamati "gavots" da Gap.
Arte
Torre Provenzale del XIV secolo (campanile), Museo degli Orologi da Torre (unico in Europa), Chiesa Maria SS. del Carmine con affreschi settecenteschi.
Eventi
Festa del Torrone e del Croccantino (dicembre), Festa di San Marco Evangelista (25 aprile), Festa del Carmine (16 luglio), Festa dei Carri di grano (agosto).
Introduzione a San Marco dei Cavoti
San Marco dei Cavoti è un affascinante borgo medievale situato a 695 metri d'altitudine sulle colline della provincia di Benevento, in Campania. Il nome deriva dalla sua storia unica: nel 1350, dopo un devastante terremoto, il feudatario Luigi di Shabran invitò colonizzatori dalla Provenza francese a ripopolare il territorio. Un folto gruppo di "gavots" (abitanti delle montagne di Gap) rispose all'appello, fondando questo nuovo centro che prese il nome di San Marco, dal santo vescovo particolarmente venerato dagli Shabran.
La storia del borgo inizia ancora prima, con l'antica città sannitica di Cenna, fiorente centro che venne distrutto da un terremoto in epoca preromana. I superstiti si rifugiarono sul vicino colle fondando San Severo, castello medievale che prosperò fino al terremoto del 9 settembre 1349. L'etimologia del nome "San Marco dei Cavoti" deriva dal latino "de Gavotis", letteralmente "San Marco dei Provenzali da Gap", testimoniando l'origine franco-provenzale ancora oggi evidente nei toponimi locali.
Il borgo mantenne la sua struttura medievale con quattro porte d'accesso – Porta Grande, Porta di Rose, Porta Palazzo e Porta Marchesale – che ancora oggi definiscono il perimetro del centro storico. L'abolizione del feudalesimo nel 1806 e l'ingresso nella provincia di Benevento nel 1861 segnarono l'inizio dell'età moderna, culminata nel 1891 con la fondazione della prima fabbrica di torrone ad opera del cavalier Innocenzo Borrillo.
Oggi San Marco dei Cavoti è conosciuto in tutta Italia come la "Capitale del Torrone", con nove aziende produttrici che mantengono viva la tradizione artigianale del famoso croccantino. Il borgo ospita anche il Museo degli Orologi da Torre, unico nel suo genere in Europa, che custodisce una collezione di circa 55 esemplari dal XIV al XX secolo.
Il Torroncino Croccantino
Il torroncino croccantino di San Marco dei Cavoti rappresenta l'eccellenza gastronomica che ha reso celebre questo borgo in Italia e nel mondo. La tradizione iniziò nel 1891 quando Innocenzo Borrillo si recò a Napoli per apprendere l'arte dolciaria dallo svizzero Luigi Caflisch, creando quello che sarebbe diventato l'antesignano del moderno cioccolatino con nocciola.
Il croccantino tradizionale combina mandorle e nocciole tostate con zucchero caramellato, il tutto rivestito di finissimo cioccolato fondente, creando una texture perfettamente equilibrata tra dolcezza e croccantezza. La ricetta originale si tramanda di generazione in generazione, mantenendo inalterati i segreti dell'antica lavorazione artigianale.
Oggi nove aziende produttrici mantengono viva questa tradizione artigianale, proponendo anche varianti moderne al gianduia, caffè, limone e pistacchio. Il riconoscimento IGP è in fase di acquisizione, mentre nel 2017 San Marco dei Cavoti è entrato nel Guinness World Record realizzando il torrone più lungo del mondo: ben 61,60 metri di pura dolcezza.
La produzione del croccantino segue ancora metodi tradizionali: le nocciole vengono selezionate manualmente, tostate al momento giusto e unite al caramello bollente. Il cioccolato di copertura viene temperato secondo tecniche antiche per garantire la brillantezza e la perfetta aderenza. Ogni pezzo viene confezionato a mano, mantenendo quella cura artigianale che distingue il prodotto sammarchese da qualsiasi imitazione industriale.
Attrazioni a San Marco dei Cavoti
San Marco dei Cavoti, arroccato sulle colline del Sannio beneventano, offre ai visitatori un perfetto connubio tra patrimonio storico medievale, tradizioni artigianali uniche e bellezze naturali. Dal celebre Museo degli Orologi da Torre alle antiche fabbriche di torrone, dalle chiese medievali ai panorami mozzafiato, San Marco dei Cavoti rappresenta una destinazione affascinante dove storia e tradizione si incontrano.
#1 Museo degli Orologi da Torre
Il vero gioiello culturale di San Marco dei Cavoti è il Museo degli Orologi da Torre, unico nel suo genere in Europa. Ospitato nel seicentesco Palazzo Cocca, il museo custodisce una collezione di circa 55 esemplari dal XIV al XX secolo, incluso l'orologio da torre più antico del mondo completamente originale, risalente alla fine del '400.
La collezione è patrimonio del CNR dal 2000 e rappresenta un viaggio straordinario nella storia della misurazione del tempo. Ogni orologio racconta una storia di ingegno umano, dalle prime tecniche medievali alle sofisticate meccaniche rinascimentali. I visitatori possono ammirare meccanismi perfettamente conservati, quadranti decorati con maestria artigianale e scoprire l'evoluzione tecnologica che ha portato agli orologi moderni.
Il museo offre visite guidate che spiegano il funzionamento di questi capolavori di ingegneria, rendendo comprensibile anche ai non esperti la complessità di meccanismi che per secoli hanno scandito la vita delle comunità. Una tappa imperdibile per chiunque voglia comprendere come l'uomo abbia imparato a misurare e organizzare il tempo.
#2 Torre Provenzale
La Torre Provenzale del XIV secolo domina il paesaggio sammarchese ed è diventata il simbolo del borgo. Questa struttura circolare in pietra, originariamente utilizzata come carcere, dal 1800 funge da campanile della Chiesa Madre. La sua altezza la rende visibile da chilometri di distanza, orientando i viaggiatori verso il centro del paese.
La torre testimonia l'architettura medievale del periodo della rifondazione provenzale. La sua costruzione robusta e la posizione strategica raccontano di un'epoca in cui la difesa del territorio era fondamentale. La forma circolare, tipica dell'architettura militare provenzale, si distingue dalle torri quadrangolari più comuni nel sud Italia.
Oggi la torre non è solo un monumento storico, ma un punto di riferimento per tutta la comunità. Il suono delle sue campane scandisce ancora i momenti importanti della vita sammarchese, dalle celebrazioni religiose agli eventi civili, mantenendo vivo il legame tra passato e presente.
#3 Chiesa di Maria SS. del Carmine
La Chiesa di Maria SS. del Carmine, risalente al XIV secolo, rappresenta uno dei più pregevoli esempi di arte sacra del borgo. L'edificio custodisce affreschi settecenteschi di notevole valore artistico, altari policromi finemente decorati e un raffinato coro ligneo con intagli nei confessionali che testimoniano l'abilità degli artigiani locali.
L'interno della chiesa colpisce per l'armonia delle proporzioni e la ricchezza delle decorazioni. Gli affreschi narrano episodi della vita della Madonna del Carmine e dei santi più venerati dalla comunità sammarchese. I colori, ancora vividi dopo secoli, dimostrano la qualità dei pigmenti utilizzati e la maestria degli artisti che li hanno realizzati.
La chiesa è particolarmente cara ai sammarchesi perché custodisce la statua della Madonna del Carmine, venerata con grande devozione durante la festa del 16 luglio. In questa occasione, la processione attraversa tutto il centro storico, creando uno dei momenti più suggestivi dell'anno quando fede e tradizione si fondono nelle antiche stradine medievali.
#4 Centro Storico Medievale
Il centro storico di San Marco dei Cavoti conserva intatto il suo impianto medievale, con le quattro porte storiche che ancora oggi definiscono i confini del borgo antico: Porta Grande, Porta di Rose, Porta Palazzo e Porta Marchesale. Le stradine lastricate in pietra si snodano tra palazzi nobiliari e case popolari, creando un tessuto urbano di grande fascino.
Tra gli edifici di maggior pregio spicca Palazzo Jelardi, maestoso edificio neoclassico che ospita il Museo della Pubblicità, e Palazzo Zurlo con le sue ampie terrazze panoramiche da cui si gode una vista mozzafiato sulle valli circostanti. Palazzo Cocca, che ospita il Museo degli Orologi, rappresenta un perfetto esempio di architettura civile del XVII secolo.
Passeggiare per il centro storico significa fare un viaggio nel tempo, scoprendo ad ogni angolo testimonianze del glorioso passato. I toponimi delle vie – come Via Francisi, Via Franzese e Borgognona – ricordano ancora oggi l'origine provenzale del borgo, mentre le botteghe artigiane mantengono vive le tradizioni che hanno reso famoso San Marco dei Cavoti in tutto il mondo.
Gastronomia & Eventi
La gastronomia di San Marco dei Cavoti riflette le tradizioni culinarie del Sannio beneventano, arricchite dall'influenza dei colonizzatori provenzali che hanno lasciato tracce anche nell'arte culinaria locale.
Oltre al celebre croccantino, il territorio offre eccellenze come l'olio extravergine biologico dell'Antico Frantoio Costantini, attivo dal 1891 e prodotto da cultivar autoctone fortorini. I formaggi DOP come il Caciocavallo Silano e il Pecorino di Laticauda rappresentano l'eccellenza casearia locale, mentre il capocollo sammarchese è considerato tra i migliori salumi del Sannio.
La cucina tradizionale propone i fusilli fatti a mano con il fuso, gli ammugliatielli (involtini di interiora d'agnello), la minestra maritata e i cavatelli con sugo di cinghiale. I dolci locali includono, oltre al torrone, i mostaccioli, le cartellate natalizie e i taralli dolci al vino.
I vini della zona comprendono il Sannio DOC e il Taburno DOC, prodotti nei vigneti circostanti con uve Aglianico, Falanghina e Greco. L'abbinamento tradizionale prevede i vini rossi con i piatti di carne e cinghiale, mentre i bianchi accompagnano formaggi e antipasti.
Eventi a San Marco dei Cavoti
San Marco dei Cavoti ospita durante l'anno diversi eventi che celebrano le tradizioni locali e attraggono visitatori da tutta Italia:
La Festa del Torrone e del Croccantino, giunta nel 2025 alla 23ª edizione, si svolge in dicembre (5-6-7-8) trasformando Piazza Risorgimento in un grande laboratorio dolciario. Durante la festa si realizza il Megacroccantino con degustazione pubblica, mentre le nove aziende produttrici espongono le loro creazioni. Il programma include il Laboratorio del Gusto Slow Food, visite guidate al Museo degli Orologi e la suggestiva "Notte Dolce".
La festa patronale di San Marco Evangelista (25 aprile) mantiene vive le tradizioni portate dai colonizzatori provenzali. La celebrazione include processioni religiose, spettacoli folkloristici e degustazioni di prodotti tipici.
La Festa del Carmine (16 luglio) è particolarmente sentita dai sammarchesi, con processioni che attraversano il borgo antico e illuminano le stradine medievali con suggestive fiaccolate.
La Festa dei Carri di grano (seconda domenica di agosto) celebra le origini contadine con carri decorati realizzati dalle diverse contrade del paese, mentre la Festa di San Diodoro (seconda domenica di settembre) include la tradizionale corsa podistica "Passiata".
L'Estate Sammarchese (luglio-settembre) propone un ricco calendario di degustazioni, concerti e proiezioni cinematografiche, mentre ad agosto si tiene la Sagra del Capocollo dell'Alto Sannio, dedicata al pregiato salume locale.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a San Marco dei Cavoti per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.